Cerca nel blog

venerdì 1 febbraio 2013

Precious Metal skin concept

Chi mi segue anche sui social network sa che in questi giorni, nei ritagli di tempo del lavoro, ho realizzato un bozzetto inerente a una delle ultime e più prestigiose gare aeronautiche, la Reno Air Race. Nello specifico ho realizzato la livrea per un velivolo dalle "sembianze" di un P-51 dall'insolito nome Precious Metal.
Motorizzato con un propulsore Griffon da circa 3200hp partecipa alla categoria Unlimited dove si sfidano da 50 anni derivati dal secondo conflitto mondiale, lungo un circuito nel deserto del Nevada.



Il bozzetto in questione è stato realizzato a matita su carta, basandosi su dei trittici reperiti nel web. Come di consueto ed essendo un amante del bianco e nero, ho perseguito la strada del colore virtuale.



Quindi tavoletta grafica alla mano e tanta pazienza si è proceduto alla realizzazione della colorazione di base, sostanzialmente una semplice ricostruzione di quella che è la nuda lamiera.


Successivamente si è iniziato ad abbozzare una vecchia livrea di questo aereo (la livrea del 2012 non rientra proprio nel mio canone del bello, ma sono gusti).


A questo punto non manca altro che un'ambientazione adeguata e una livrea di fantasia; questa parte del lavoro è stata abbastanza impegnativa, era la prima volta che realizzavo un bozzetto così articolato e complesso. Generalmente nel mio lavoro, si preferisce ottimizzare i tempi con un modello tridimensionale e una rapida fase di render ma, questa volta ho optato per far tutto di pugno.


Ed ecco il risultato finale nelle sue due varianti di colore:



Ora non resta che pensare quale altra rappresentazione potremo fare in futuro, questa esperienza mi ha dato diversi spunti di miglioramento e di apprendimento; faremo il possibile per non lasciarla come esperienza unica.

martedì 15 gennaio 2013

Foto del giorno

Gloster Napier IVB


Curtiss Model F

Premetto che non sono mai stato un grande amante dello stile americano in aeronautica. Sono effettivamente pochi gli aerei che soddisfano un certo senso estetico senza dover necessariamente evocare il fascino storico marchiati United States of America. Fatto salvo la storia moderna, dal dopoguerra ad oggi, in cui la ricerca di prestazione ha portato anche a una maggior cura "estetica" delle linee, se guardiamo indietro negli anni possiamo contare veramente pochi aerei che possiamo realmente definire belli.

A questi commenti un fan degli yankee potrebbe rabbrividire ma, non nego la bellezza di aerei come il P-51 (immagino che molti abbiano subito pensato a questo modello) ma in questo articolo voglio rispolverare dalla memoria un aereo che riaccende in me tutti l'interesse e ritrova nel suo progetto l'idea a fondamento della ricerca e della sviluppo degli idrovolanti e idrocaccia della prima metà del '900; stiamo parlando del Curtiss Modello F.


Nato dal genio di Glen Hammond Curtiss ha visto solcare i cieli per la prima volta nel gennaio del 1912; il Modello F si presentava come un biplano monomotore ad elica spingente in grado di portare in volo un pilota e un passeggero. Concepito per gli appassionati del volo e prodotto in varianti "sportive" e di "lusso", negli anni successivi al suo primo volo, il modello F e le sue nuove variante nate anche dall'uso militare, ha aperto le porte dell'aeronautica imbarcata essendo il primo aeromobile "lanciato" da un'imbarcazione ad opera di una catapulta il 5 novembre 1915 dall'incrociatore corazzato USS North Carolina. Tra l'altro questo modello ha visto la sua fortuna in diverse altre aeronautiche del tempo tra cui quella Russa e quella Italiana. 


Cosa dire in linea personale di questo aereo? Sicuramente lascia trasparire la sua storicità ma la forma dello scafo e questa configurazione non può che lasciar affascinati coloro che, conoscendo i modelli di idrocaccia che operarono nell'Adriatico per opera dell'aeronautica italiana ed austriaca, possono identificare una linea ispiratrice con il design di Curtiss.


Tra i suoi mille cavi, funi, montanti e appendici; questo aereo nasconde un fascino che ben si sposa con l'eleganza del volo e quel senso di pionierismo che questo genere di aerei riesce ad evocare.

---
nota
le immagini tecniche sono tratte dal libro recentemente regalatomi scritto da Paul Matt dal titolo Scale Airplane Drawings: 001 editrice Brossura.

giovedì 10 gennaio 2013

The Curtiss D-12


Continuano, seppur lentamente, le operazioni di recupero delle informazioni sul Macchi M.33 e di quanto connesso a questo velivolo. Grazie ad un giovane ingegnere italiano trasferitosi in Florida per studi, sono riuscito a risalire a un po' di documentazione sul motore che fungeva da cuore alla meravigliosa macchina volante.


Il Curtiss D-12 era un motore aeronautico di fattura americana da 18.8 litri a 12 cilindri a V e con raffreddamento ad acqua. In grado di erogare 443 hp e con un peso di 314 Kg, venne disegnato da Arhut Nutt nel 1921; iniziò la sua carriera nelle corse con l'edizione del 1923 (ovviamente parliamo di Coppa Schneider) dove spingeva un Curtiss CR-3.


Segue le specifiche tecniche e qualche disegno:




martedì 16 ottobre 2012

Bozzetto del giorno

Ogni tanto anche io mi cimento nel disegno di qualche auto, nel caso specifico ho voluto emulare un bozzetto dell'Audi visto qualche tempo fa.

giovedì 11 ottobre 2012

RP-4


Curioso aereo trovato navigando nel web, l'articolo riporta:

“An amateur aircraft designer can tailor a plane to fit his or her precise requirements, no matter how outlandish. Take David Rose. Inside his hangar at Montgomery Field in San Diego, this former airline pilot is building a machine that he hopes will earn him aeronautical immortality. 

If all goes according to plan, a thunderously overpowered racing machine called RP-4 will reach a straight and level speed in excess of 528.3 mph and become the world’s fastest piston-driven plane. The 22-year-old record is held by a modified World War II—era Grumman F8F Bearcat.”


e prosegue:
"David Rose obviously built the overpowered RP-4 for speed. The experimental counter-rotating propellers, inspired by a NASA project, run at an impressive 4800 rpm. Rose can connect both propellers directly to their engines without heavy reduction gearing. The props can change pitch for maximum efficiency at any speed. "It's a drag-racer frame with skin on it to keep the wind out," says Jerry Baer, a former pilot who helped Rose build RP-4."

Cercherò sicuramente altre informazioni a riguardo, il progetto è tanto "strano" ma altrettanto interessante.


domenica 30 settembre 2012

Bozzetto del giorno


in un momento di follia, non me ne vogliano gli ingegneri aeronautici!

Mostra RAV

Per celebrare il 50° Anniversario del Record Mondiale di Velocità a cura di Francesco D'Angelo, vorrei segnalare a tutti  la lodevole iniziativa presso la Galleria Civica di Desenzano d/G che fino al 7 ottobre espone al pubblico reperti e cimeli del Reparto Alta Velocità con ingresso libero. 


Nella uggiosa giornata di ieri ho avuto il piacere di visita ed invito tutti coloro che ne hanno la possibilità di visitarla e dimostrare l'interesse verso questo capitolo dell'aeronautica italiana... chissà se prima o poi si vedrà la nascita di un museo dedicato.

mercoledì 19 settembre 2012

Altro che foto profilo


Un pilota che ho avuto il piacere di conoscere sia in ambienti virtuali che realmente, ha deciso di condividere con il pubblico diverse foto che lo ritraggono in un "volo libero". Come non poter condividere a mia volta? Potete trovare altre foto alla pagina di Davide Cenciotti su Facebook