Ed eccoci ritrovati con dopo la pausa estiva, pausa che quest'anno si è ridotta al minimo indispensabile per lasciar spazio a progetti e nuove avventure. Per celebrare l'avvento della nuova stagione, rinnovo il mio interesse allo sviluppo del velivolo di mio comprovato interesse, il Macchi M.33
Questi giorni di tranquillità mi hanno permesso di ragionare su quella che potrebbe rivelarsi tecnicamente una concreta riproposizione di questo velivolo, più tempo trascorre sempre più si delineano i contorni del progetto e la possibilità di avventurarmi concretamente nel progetto stesso... chissà, magari tra qualche anno, sarà ancora possibile veder volare un idrocorsa.
Attualmente prosegue la ricerca di quelli che erano i progetti originali del mezzo per poterli utilizzare come base del lavoro di ingegnerizzazione, partire da quelli mi permetterebbe di rispettarne al massimo le caratteristiche e scendere solo a studio ultimato, a compromessi tecnologici e di sicurezza.
Tuttavia parleremo più avanti degli interventi che andrebbero apportati per permettere il rispetto delle legislazioni vigenti...
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lunedì 20 agosto 2012
sabato 28 luglio 2012
Macchi M.33
Per inaugurare il blog vi presento quello che è in assoluto uno degli aerei che più mi hanno affascinato nel panorama degli idrocorsa degli anni '20, stiamo parlando del Macchi M.33.
Per chi non lo conoscesse il Macchi M.33 è il velivolo presentato dall'Aeronautica italiana durante la Coppa Schneider del 1925; seppur non vincitore dell'edizione, ha sempre generato e stimolato i sogni degli appassionati. Il disegno di questo aereo ha chiuso l'era in cui gli idrocorsa erano intesi come idrovolanti a scafo (ovvero in cui la fusoliera funge anche scafo per il galleggiamento); per passare hai più noti e diffusi idrocorsa a galleggianti.
Nel mio bozzetto ho voluto riproporre la linea del Macchi M.33 senza snaturarne le linee ma riadattandolo a linee e concetti moderni con una livrea che ne rimarchi l'appartenenza al mondo dell'Alta Velocità.
Questo post, tuttavia, rappresenta solo l'inizio di una serie di interventi sul Macchi M.33. Infatti uno dei miei progetti futuri è sicuramente quello di effettuare un re-design completo di questo progetto e perché no, riproporre il progetto compreso di ingegnerizzazione.
Vedremo cosa ci riserva il futuro, sicuramente un passo importante sarà la visita all'Archivio dell'Aeronautica Italiana previsto per settembre. Nel frattempo le idee di stanno delineando.
Per chi non lo conoscesse il Macchi M.33 è il velivolo presentato dall'Aeronautica italiana durante la Coppa Schneider del 1925; seppur non vincitore dell'edizione, ha sempre generato e stimolato i sogni degli appassionati. Il disegno di questo aereo ha chiuso l'era in cui gli idrocorsa erano intesi come idrovolanti a scafo (ovvero in cui la fusoliera funge anche scafo per il galleggiamento); per passare hai più noti e diffusi idrocorsa a galleggianti.
Nel mio bozzetto ho voluto riproporre la linea del Macchi M.33 senza snaturarne le linee ma riadattandolo a linee e concetti moderni con una livrea che ne rimarchi l'appartenenza al mondo dell'Alta Velocità.
Questo post, tuttavia, rappresenta solo l'inizio di una serie di interventi sul Macchi M.33. Infatti uno dei miei progetti futuri è sicuramente quello di effettuare un re-design completo di questo progetto e perché no, riproporre il progetto compreso di ingegnerizzazione.
Vedremo cosa ci riserva il futuro, sicuramente un passo importante sarà la visita all'Archivio dell'Aeronautica Italiana previsto per settembre. Nel frattempo le idee di stanno delineando.
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